Se hai appena acquistato o ereditato un appartamento a Roma in quartieri come Tuscolana, Marconi, Nomentana, Monteverde o Talenti, è molto probabile che tu ti stia scontrando con un classico dell’architettura anni ‘60 e ‘70: il lungo corridoio centrale.
Queste case, pur essendo solide e spaziose, hanno spesso una divisione interna che oggi risulta vecchia e poco funzionale:
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Un ingresso buio e inutilmente grande;
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Un corridoio che “ruba” dai 10 ai 15 mq calpestabili;
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Cucinotto separato e salone cieco o poco luminoso.
Oggi, la richiesta numero uno che riceviamo noi di Edil Petrozzi è proprio questa: “Come posso trasformare questa vecchia pianta in una casa moderna e luminosa?”
La risposta è quasi sempre nell’abbattimento delle barriere per creare un Open Space. In questo articolo vedremo come si fa, cosa comporta a livello tecnico e perché è l’investimento migliore per il tuo immobile a Roma.
Il tesoro nascosto nei tramezzi
Molti clienti pensano che la metratura della casa sia fissa. In realtà, eliminando il corridoio e u
nendo ingresso, soggiorno e (spesso) cucina, si ottiene un effetto ottico di ampliamento immediato.
Quello che prima era un percorso buio per andare nelle camere, diventa parte integrante della zona giorno. Improvvisamente, un trilocale di 80mq sembrerà un appartamento di 100mq. La luce naturale, non più bloccata dalle pareti, attraverserà la casa dall’ingresso fino alla finestra opposta.
Demolire i muri a Roma: cosa devi sapere (l’aspetto tecnico)
Trasformare una casa “vecchio stile” in un open space moderno non è un lavoro di semplice, ma una ristrutturazione che richiede competenza. Ecco i 3 punti critici che gestiamo quotidianamente nei nostri cantieri:
1. Muri Portanti o Tramezzi?
La prima cosa che verifichiamo durante il sopralluogo è la struttura. Molti palazzi romani di quel periodo sono costruiti con struttura a telaio (pilastri), quindi la maggior parte dei muri interni sono tramezzi (spessi 8-10 cm) e si possono abbattere senza problemi. Tuttavia, a volte si nascondono “muri di spina” o pilastri. La nostra garanzia: Prima di dare il primo colpo di mazzetta, verifichiamo la stabilità strutturale per garantirti la massima sicurezza.
2. Il nodo del Pavimento
Quando si abbatte un muro, a terra rimane “la cicatrice” (la striscia dove poggiava il tramezzo). In una ristrutturazione parziale si può provare a coprire, ma per un risultato di alto livello, la creazione di un open space è l’occasione perfetta per rifare il massetto (spesso necessario per passare i nuovi impianti) e posare un pavimento continuo (gres porcellanato grande formato o parquet) che unifichi tutto l’ambiente, rendendolo ancora più grande alla vista.
3. Impianti Elettrici e Idraulici
Spostare i muri significa spostare anche le prese elettriche, gli interruttori della luce e, nel caso di cucina a vista, gli scarichi dell’acqua. Con la formula Chiavi in Mano di Edil Petrozzi, coordiniamo elettricista, idraulico e muratore affinché il nuovo open space sia non solo bello, ma perfettamente funzionale e a norma.
Quanto costa e quali permessi servono?
Per modifiche interne di questo tipo a Roma è necessario presentare una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune, accompagnata da un progetto tecnico. Pensiamo a tutto noi: dalla pratica burocratica alla variazione catastale finale.
Per quanto riguarda i costi, variano in base alle finiture e alla complessità degli impianti, ma ricorda: trasformare un appartamento frammentato in un moderno open space è l’intervento che aumenta di più il valore commerciale dell’immobile sul mercato romano attuale.
Immagina la tua nuova casa
Chiudi gli occhi e immagina di entrare in casa: niente più corridoi stretti, ma un’unica grande zona living inondata di luce, dove cucinare, rilassarsi e accogliere gli amici in un ambiente arioso e moderno.
Hai una casa anni ’70 e vuoi scoprire il suo vero potenziale?
Non affidarti al caso. Contattaci per un sopralluogo gratuito. Analizzeremo la planimetria del tuo appartamento e ti diremo esattamente cosa si può abbattere e come trasformare i tuoi spazi.

